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Agosto 25, 2025Quando si parla di mal di schiena, uno dei primi “colpevoli” indicati è spesso l’ernia del disco. Tuttavia, sempre più evidenze scientifiche suggeriscono che la presenza di un’ernia non sia necessariamente responsabile del dolore lombare. In molti casi, infatti, le ernie discali sono asintomatiche e non rappresentano la causa diretta del mal di schiena.
Cos’è l’ernia del disco?
L’ernia del disco si verificano quando una parte del disco intervertebrale – il cuscinetto gelatinoso che funge da ammortizzatore tra le vertebre – fuoriesce dalla sua sede naturale. Questo fenomeno è comune soprattutto nella colonna lombare e può essere visibile tramite risonanza magnetica (RMN).
La diffusione delle ernie asintomatiche
Una delle scoperte più sorprendenti della letteratura scientifica è l’alta prevalenza di ernie in soggetti senza alcun sintomo. Uno studio pubblicato nel 2015 sulla rivista American Journal of Neuroradiology ha analizzato 3.110 risonanze magnetiche di persone asintomatiche, rivelando che:
- Il 30% dei ventenni aveva almeno un’ernia discale;
- La percentuale saliva al 84% nei cinquantenni;
- Molte anomalie riscontrate (ernie, protrusioni, degenerazione discale) erano presenti anche in assenza di dolore.
Mal di schiena e imaging: una relazione complicata
Numerose linee guida internazionali, tra cui quelle del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) e dell’American College of Physicians (ACP), scoraggiano l’uso sistematico della risonanza magnetica per la valutazione del mal di schiena, se non in presenza di sintomi neurologici gravi o di sospetti clinici specifici (es. tumori, infezioni, fratture).
Questo perché le immagini possono mostrare alterazioni strutturali che non sono correlate al dolore del paziente, portando spesso a trattamenti inappropriati, paure infondate o addirittura interventi chirurgici non necessari.
Il dolore lombare è multifattoriale
Il mal di schiena è un disturbo complesso e multifattoriale. Fattori biomeccanici, psicosociali, comportamentali e ambientali giocano tutti un ruolo importante. Tra i principali elementi che possono contribuire al dolore ci sono:
- Sedentarietà o posture scorrette prolungate;
- Stress e ansia (che aumentano la percezione del dolore);
- Carico di lavoro fisico eccessivo o improvviso;
- Mancanza di attività fisica regolare.
Conclusioni
Non tutte le ernie causano dolore, e non tutto il dolore alla schiena è causato da un’ernia. È fondamentale adottare un approccio clinico basato sull’evidenza, evitando diagnosi affrettate fondate solo sui risultati dell’imaging. La valutazione accurata del paziente, la comunicazione efficace e l’educazione alla gestione del dolore rappresentano strumenti essenziali per un trattamento efficace e personalizzato.
